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Parco Nazionale dell'Alta Murgia PDF Stampa E-mail
Il Parco Nazionale dell'Alta Murgia si estende su di un'area di circa 68.000 ettari, comprende 13 comuni ed interessa le province di Bari e di Barletta, Andria, Trani, le Comunità montane della Murgia Nord Occidentale e della Murgia Sud Orientale. Costituisce il primo “Parco rurale” italiano poiché il suo scopo non è solo quello di tutelare l'ecosistema naturale ma anche di salvaguardare e valorizzare le attività dell'uomo che da secoli hanno attraversato e trasformato il paesaggio murgiano.

Infatti, sul suo territorio è possibile trovare diverse strutture suggestive, legate specialmente alla pastorizia ed all'attività agricola, come le “Poste” (costruzioni recintate con muretti a secco, utilizzate soprattutto dai pastori per proteggere gli armenti dalle intemperie), gli “Jazzi” (strutture adibite all’allevamento degli ovini, situate in zone scoscese e maggiormente protette verso sud), le Masserie, piccole chiese rupestri e castelli medievali, i tratturi (lunghissime vie erbose e sterrate che le greggi transumanti percorrevano per raggiungere i pascoli).

Dal punto di vista naturalistico, l'Alta Murgia è l'area steppica più estesa del territorio italiano e comprende pascoli impervi e sassosi, terreni rocciosi, garighe, terreni coltivati a grano duro, foraggiere, olivo, vite, mandorlo, circa 10.000 ettari di bosco ceduo, con roverella, fragno, coccifera, leccio, cerro e farnetto. In primavera, fioriscono numerose specie di orchidee selvatiche.

Nella fauna, accanto alle specie comuni, si annoverano il lupo, il gatto selvatico, il capovaccaio, il cinghiale, la gallina prataiola, il grillaio (un falco, simbolo dell'area protetta) ed altri uccelli rari come il lanario, l’occhione, il passero solitario e la monachella. Tra gli anfibi abbiamo il tritone italiano, l'ululone a ventre giallo, il rospo smeraldino, mentre tra i rettili annoveriamo la testuggine terrestre, il colubro leopardino e due specie di natrici.

Castel del Monte troneggia sul territorio e sorveglia il paesaggio dell’Alta Murgia, che sale dolcemente dalla costa di Barletta e dagli uliveti di Andria verso l’altopiano calcareo che segna il confine con la Basilicata. All’interno dell’area protetta abbiamo alcune delle cittadine più interessanti della regione come Altamura e Gravina di Puglia.

Il territorio del Parco è stato plasmato nei millenni dalle forze dell’erosione. Il canyon di Gravina in Puglia, che scende verso Matera e il Bradano, segna il confine sud-occidentale dell’area protetta. Nei pressi di Altamura sono presenti le impressionati doline carsiche del Pulicchio e del Pulo, che superano rispettivamente i 100 e i 70 metri di profondità.
 
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